Diecimila mattoni in cotto, realizzati a mano con argilla del Polesine e trasformati in un’opera d’arte esposta alla Biennale di Venezia.

È il progetto che nel 2013 ci ha portati a collaborare con l’artista Elisabetta Benassi per la realizzazione di The Dry Salvages, opera presentata al Padiglione Italia della Biennale di Venezia. Un progetto in cui il mattone, elemento tradizionalmente legato all’architettura, diventa parte di un linguaggio artistico contemporaneo, mettendo in relazione la terra del Po con qualcosa di apparentemente lontanissimo: lo spazio.

10.000 mattoni fatti a mano nella nostra fornace

Per realizzare l’opera abbiamo prodotto nella nostra Fornace circa 10.000 mattoni fatti a mano, utilizzando argilla del territorio.

La produzione comprendeva elementi di dimensioni differenti. Un primo gruppo presentava misure standard di circa 12 x 24 x 5/6 cm, mentre altri mattoni vennero realizzati in formati più piccoli. La scelta di dimensioni e livelli differenti era funzionale all’opera: una volta posati, i mattoni dovevano infatti creare una superficie volutamente irregolare e dissestata.

Anche alcuni elementi deformati o scoppiati durante la cottura furono mantenuti e utilizzati nel progetto, trasformando caratteristiche normalmente considerate imperfezioni in parte integrante dell’espressione artistica.

L’argilla del Polesine incontra l’arte contemporanea

Alla base del progetto c’era anche una precisa scelta della materia.

Elisabetta Benassi volle utilizzare argilla del Polesine, terra del Po, apprezzandone in particolare le tonalità rosse e arancioni. Nell’intervista del 2013 l’artista sottolineava proprio la volontà di realizzare l’opera con la creta del territorio e di lavorare nella nostra fornace.

Il cotto diventa così qualcosa di più del semplice supporto fisico dell’opera: terra, colore e processo produttivo entrano a far parte del suo significato.

Ogni mattone racconta un frammento nello spazio

La particolarità di The Dry Salvages non riguarda soltanto la composizione del pavimento. Su ogni mattone venne impresso il nome di un detrito spaziale, facendo riferimento a frammenti e residui di satelliti e componenti tecnologici presenti in orbita.

Per realizzare le incisioni, all’interno della fornace venne organizzato un processo ispirato alla stampa tipografica a caratteri mobili. Con l’artista e un gruppo di collaboratori, i nomi dei frammenti furono impressi sull’argilla prima dell’essiccazione e della successiva conclusione del processo produttivo.

Migliaia di elementi in cotto, ciascuno associato a qualcosa che si trova sopra di noi, venivano così riuniti a terra. Un vero e proprio “cielo capovolto”, come lo definì la stessa artista.

Dal mattone al “cielo capovolto”

L’opera nasceva dalla volontà di rendere visibile qualcosa che normalmente non possiamo osservare. Lo spazio non è composto soltanto da stelle e corpi celesti: intorno alla Terra orbitano anche moltissimi frammenti prodotti dall’attività umana.

Attraverso la ripetizione dei mattoni e dei nomi impressi sulla loro superficie, The Dry Salvages trasferiva simbolicamente questi elementi dal cielo alla terra, trasformandoli in una superficie fisica percorribile. Il mattone in cotto diventava quindi unità di misura e strumento narrativo: un oggetto semplice e antico utilizzato per raccontare una realtà tecnologica contemporanea.

Quando il cotto diventa materia artistica

La collaborazione con Elisabetta Benassi è un esempio di come i mattoni in cotto possano diventare materia per arte e scultura, superando la loro tradizionale funzione architettonica. In questo progetto abbiamo messo la nostra esperienza nella lavorazione artigianale dell’argilla al servizio di un’opera che richiedeva elementi appositamente realizzati, differenti formati e una lavorazione particolare delle superfici.

Dalla terra del Polesine alla Biennale di Venezia, i 10.000 mattoni di The Dry Salvages raccontano così un incontro tra artigianato, territorio e arte contemporanea.

CONTATTI

Vuoi saperne di più

Il nostro team di professionisti è a disposizione per voi!
Inviaci un messaggio per discutere le tue esigenze e scoprire come possiamo aiutarti.